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Apro una sottoscrizione per rivestire Renzi

Commenti (6) Varie ed eventuali

Un poverello.

Ecco, l’effetto che fa Matteo Renzi in giro per l’Europa col cappottino, fra l’altro abbottonato male, e gli abitucci che indossa è tremendo.

Pare proprio uno che non abbia di che vestirsi.

Ho qui a due passi Zegna – appena oltre la frontiera svizzera di Gaggiolo.

Ho a disposizione un sarto assolutamente comme il faut.

Sono disposto ad anticipare una qualche somma per l’occorrenza.

Certo, per rivestire il ‘poverello’ di Firenze di quattrini ne occorrono.

Apro pertanto una pubblica sottoscrizione.

Nessun versamento, ora.

Con un successivo comunicato, indicherò il codice iban sul quale chiunque potrà intervenire secondo disponibilità.

Dobbiamo provvedere: così conciato fa pena!

Matteo Renzi e Angela Merkel

Matteo Renzi e Angela Merkel

6 Responses to Apro una sottoscrizione per rivestire Renzi

  1. Carmine Ferrara ha detto:

    Beh, come prima uscita a livello internazionale, la figura è stata veramente pessima. Non ci resta che sperare in un pronto riscatto.

  2. Enzo Tosi ha detto:

    Il cappottino abbottonato male e così portato durante la rassegna d’onore offre l’immagine dell’Italietta, che va a mendicare comprensione.
    Apri, offriamo ed inviamogli la somma.
    Ma con grande evidenza, se non non vale la pena.
    Mettiti d’accordo con il sarto di Zegna.
    Una bella pubblicità per l’Azienda, giustamente traslocata in Svizzera.
    Enzo Tosi

  3. Flavia Massarini Ghislieri ha detto:

    Stando alla spending review, dovrebbe andare in giro nudo.
    Comunque, potrei eventualmente regalargli un paio di olive del campo umbro e una foglia di alloro.
    Per le terga, potresti suggerirgli di farsi dare dai suoi compagni uno zaino “radical chic”.
    Flavia Massarini Ghislieri

  4. Marco Nebbia ha detto:

    Il dr. Renzi purtroppo non potrà giovarsi del mio contributo!
    Dovendo, alla mia bella età, riciclarmi nel mondo del lavoro, per questa volta dovrà fare a meno di me.
    D’altronde, durante tutti gli anni in cui ho svolto il lavoro di esercente, gli allora colleghi del dr. Renzi, sicuramente non avran avuto motivo di lamentarsi del mio contributo, versato ad uno Stato scialaquatore.
    Certo che i tempi in cui si parlava del cappotto di De Gasperi…
    Meglio che non ci pensi, altrimenti mi vien davvero la malinconia e neppure qualche pagina dell’amato Chiara riesce a riportare il sereno.
    Marco Nebbia

  5. Vittorio Salerno ha detto:

    Ci sono due modi di ridere/sorridere : per noia, per nevrosi da saturazione di idiozie, o per osservazioni critiche intelligenti.
    Grazie, Mauro, ti devo 5 minuti di serenità.
    A buon rendere.
    Condivido. Vestiamo ‘il poverello’ come Cristo comanda!..
    Anche se non è l’abito che fa il monaco…( o si?).
    Ciao,
    Vittorio Salerno

  6. Vittorio Salerno ha detto:

    Ma non eravamo, tra l’altro, il Paese che aveva dato i natali ai più grandi stilisti del mondo, da le sorelle Fontana a Valerntino, a Gucci, a Versace a Laura Biagiotti? Che fine ha fatto ‘la grande bellezza’ dei stilisti italiani?
    Spero che il nostro giovane premier si sia dimenticato il cappotto a casa, e arrivato nella fredda Germania si sia comprato di corsa un cappottino nel primo bazar cinese dell’aereoporto…

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