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Anton Bruckner e gli esami

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Eterno studente quale sono, odio da sempre gli esami (o, almeno, il sostenerli, considerato che, attraverso le mie ‘Pignolerie’ sul Foglio, esaminavo e bocciavo senza pietà chiunque mi capitasse a tiro) e guardo con meraviglia, cercando invano di comprenderli, i molti che, volontariamente ed indefessamente, si sottopongono ad una verifica dietro l’altra.

Massimo esponente di questa strana categoria di persone, indubbiamente, il grande compositore ed organista austriaco Anton Bruckner, il quale, inoltre, fin verso i suoi quarant’anni, benché già famosissimo, sentì il bisogno di cercare una guida autorevole nello studio e la trovò in Simon Sechter, al quale, d’altra parte, si era rivolto anche Franz Schubert, poco prima di morire, per apprendere il ‘vero’ contrappunto.

Ebbene, Bruckner, nel 1861, a trentasette anni, arrivò al punto di sostenere al Conservatorio di Vienna l’esame per ottenere il titolo di ‘Maestro di musica’.

Uno dei membri della commissione giudicante, Johann Herbeck, al termine della prova, disse: “Sarei felice di sapere un decimo di quello che sa Bruckner. E’ lui che dovrebbe esaminare noi!”

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