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Il diritto inteso come pratica sovversiva

Commenti (1) Varie ed eventuali

di Giuseppe Gagliano

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Il professor Giuseppe Gagliano, presidente di Cestudec, ci ha inviato un interessante intervento a proposito delle tecniche di sovversione. Il testo sarà pubblicato per intero in Dissensi & Siscordanze. Ne anticipiamo la parte relativa al diritto inteso appunto come pratica sovversiva. – MdPR

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“Una delle pratiche sovversive di maggiore efficacia è certamente il diritto.

Il diritto si integra perfettamente, come obiettivo e come mezzo, in una pratica della sovversione applicata al mondo economico.

Esso, infatti, è un terreno di manovra. È la regola del gioco e il terreno normale di regolamento sociale degli scontri.

Il diritto è un’arma che consente di valicare la volontà contraria dell’avversario.

Il diritto è una materia da esperti, un’arma che può essere maneggiata da un individuo isolato con la quale Davide può battere Golia.

L’esperto isolato può vincere la multinazionale.

Il diritto è una materia che si presta a meraviglia alle operazioni di cassa di risonanza mediatica.

La Giustizia, sempre rivendicata dai sovversivi, è in generale la conseguenza del Diritto.

Il combattimento sul terreno giuridico permette di ricreare nell’immaginario tutti i miti degli eroi che combattono i tiranni mille volte superiori in potenza.

L’azione giuridica permette di indebolire l’avversario, di focalizzarlo su temi secondari, perfino futili.

Può talora batterlo, ma lo destabilizza sempre.

L’azione giuridica permette di smobilitare, demoralizzare, screditare il bersaglio.

Se l’azione viene vinta, il sistema sociale cataloga ipso facto il vincitore tra i ‘buoni’, dalla parte dei ‘giusti’, relegando d’ufficio il vinto all’inferno mediatico.

Inoltre, l’azione giuridica può creare un clima di terrore paralizzante, come nel caso della contestazione della responsabilità dei dirigenti d’azienda.

La giurisprudenza contiene un effetto proprio di concatenazione a spirale, che può incoraggiare una moltitudine di attori a intentare azioni simili a una prima azione che abbia avuto esito positivo.

La vittoria giuridica è quindi certamente la miglior base per un’operazione di guerra dell’informazione e di destabilizzazione sovversiva.

Costituisce, infatti, una base su cui tutte le ulteriori tecniche possono poi prosperare.”

One Response to Il diritto inteso come pratica sovversiva

  1. Giancarlo Moruzzi ha detto:

    E’ talmente ovvio che viene da sorridere.
    Basta avere una magistratura ben al di sotto di ogni sospetto e il gioco è fatto.
    Queste cose sono sotto il nostro naso tutti i giorni.
    I media affiancano opportunamente queste manovre.

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