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Un boss in salotto

Nessun commento Cinema, Stroncature

di Massimo Bertarelli

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Dal tempo dei tempi – non me ne voglia il caro amico, ma è davvero così – sul Giornale, con intelligente ferocia, Massimo Bertarelli propone le sue celebri critiche cinematografiche. Gli ho chiesto di inviarmene un certo numero tra quelle concernenti i cosiddetti ‘capolavori’ che il suo particolare occhio, scopre e denuncia non essere assai di frequente tali. Buon divertimento. – Mauro della Porta Raffo

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(Italia, 2013) di Luca Miniero con Rocco Papaleo, Paola Cortellesi, Luca Argentero, Angela Finocchiaro – Prima tv

Genere: commedia – Durata: 1.36 – Voto: 4

 

Bolzano.

Scorre tranquilla la vita della famiglia Coso.

Papà Michele (Luca Argentero), timido creativo di un’immobiliare, mamma Cristina (Paola Cortellesi), casalinga arrivista e spendacciona, e i due bambini, Vittorio e Fortuna.

Finché, piomba tra loro, l’intruso napoletano Ciro (Rocco Papaleo).

Accusato di essere un boss della camorra, in attesa del processo, ha scelto la casa della sorella per gli arresti domiciliari.

Che sconquasso.

Stiracchiata, a essere generosi, commediola di costume del pompatissimo Luca Miniero, un deciso passo indietro rispetto a “Benvenuti al Nord“, più che al, successivo, già traballante “Benvenuti al Sud“.

Nella deludente ricicciatura di “Terapia e pallottole“, con De Niro e Billy Crystal di quindici anni prima, si ride poco tra gag scontate o stravecchie e comunque di livello penosamente basso.

Se Paola Cortellesi ha la cadenza veneta, Rocco Papaleo, anche se nel ruolo di un napoletano, continua imperterrito a parlare nel suo lucano.

Gli arresti domiciliari dovrebbero comunque darli all’autore della micidiale colonna sonora.

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