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Aldo Maccione, incredibilmente per me, amatissimo in francia

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Quarant’anni!

1974, lago d’Orta, il set cinematografico della versione filmica del primo grande successo letterario di Piero Chiara.

Il regista Paolo Nuzzi, che aveva già lavorato in tv su un altro testo dello scrittore luinese (‘I giovedì della signora Giulia’), affronta ‘Il piatto piange’.

L’operazione, mal riuscita a mio modo di vedere, trova giustificazione nel recente notevole successo di ‘Venga a prendere il caffè da noi’, ricavato dal chiariano ‘La spartizione’.

Nuzzi non è però Alberto Lattuada, il regista di ‘Venga…’, e soprattutto Aldo Maccione – qui nei panni del ‘Camola’ – non è Ugo Tognazzi che nella pellicola di due anni prima aveva disegnato un Emerenziano Paronzini memorabile.

Maccione…

Mi dispiace, ma non sono mai riuscito a digerirlo.

Milano, 13/11/1974 Presentazione del film "Il piatto piange" alla Terrazza Martini Nella foto: (da sin.) gli attori Andrea Ferreol, Aldo Maccione e lo scrittore Piero Chiara (Pierino Chiara), autore del libro da cui è tratto il film @ArchiviFarabola

Milano, 13/11/1974 – Presentazione del film “Il piatto piange” alla Terrazza Martini
Nella foto: (da sin.) gli attori Andrea Ferreol, Aldo Maccione e lo scrittore Piero Chiara (Pierino Chiara), autore del libro da cui è tratto il film ( Foto ArchiviFarabola)

L’ho sempre trovato antipatico, tendente al laido e alla fin fine cattivo.

Famosissimo (ancora oggi) in Francia, da noi, dopo il clamoroso successo dei ‘Brutos’, aveva galleggiato e cercava nel film di Nuzzi un riscatto.

Lo vidi allora all’opera e ancora non mi piacque.

“Speriamo che sullo schermo risulti meglio”, mi augurai rammentando le parole di Orson Welles, di John Huston e in specie di Arthur Miller a proposito di quello strano fenomeno in ragione del quale la recitazione cinematografica, particolare come è, non va valutata sul set ma al momento della proiezione.

Niente da fare: un film mediocre e una interpretazione di basso livello.

L’ho rivisto or non è guari e il giudizio purtroppo non è cambiato.

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