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E Apollinaire poetò in galera

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Guglielmo Apollinaire di Kostrowizki – che per rendere meno barbarica la sua firma aveva promosso a cognome uno dei suoi nomi – nel 1911 fu accusato di aver rubato la Gioconda (per il vero, involata dal varesotto Vincenzo Peruggia).

Per conseguenza, gli toccò passare dieci giorni in prigione e scrisse in cella una delle sue più belle poesie: ‘A la prison de la Santé’.

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