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Come gli inglesi esportavano la democrazia

Commenti (1) Varie ed eventuali

Sir Charles Napier, primo governatore inglese del Punjab, da poco insediato, decise di combattere il ‘sati’ e cioè l’antica tradizione locale che prevedeva che le vedove fossero bruciate vive sulla pira funeraria del compianto marito.

I capi gli dissero che si trattava di un rito la cui origine si perdeva nella notte dei tempi e che, di conseguenza, non era proponibile un suo abbandono.

Per tutta risposta, Napier fece erigere una forca nei pressi di una pira, dicendo:

“Rispetto le vostre usanze.

Continuate, prego.

Sappiate che è nostra usanza, tuttavia, impiccare coloro che bruciano vive le vedove”.

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One Response to Come gli inglesi esportavano la democrazia

  1. Enzo Tosi ha detto:

    Un commendevole esempio di relatività culturale all’inverso. Ora, in epoca di politically correct, siamo noi occidentali che dobbiamo subire ed accettare qualsivoglia usanza, anche la più esecrabile. Pena l’accusa di razzismo, fascismo, oscurantismo etc. Le nostre usanze devono cedere il passo a culture aliene, per quanto esse possano apparirci un poco “barbare”. Ai tempi di Sir Napier, quantomeno, alle diverse culture veniva dato modo di confrontarsi su un piano di parità. Enzo Tosi.

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