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Eleanor Roosevelt e il tè con Mussolini

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Eleanor Roosevelt era, tra le altre cose, giornalista e, per lunghi anni, una sua rubrica, intitolata ‘My Day’, apparve sulle pagine di molti quotidiani americani, ottenendo unanimi consensi.

Nel periodo in cui suo marito Franklin occupava la Casa Bianca, a volte, Eleanor faceva conoscere ai lettori, con dovizia di particolari, quanto di interessante accadeva a Washington e, se del caso, quali personaggi di rilievo le capitasse di incontrare.

Il 12 ottobre 1937, così, le occorse di dar conto di un the che lei e Franklin, proprio alla White House, avevano bevuto «con Mussolini».

Trattando di quest’ultimo – che, nell’occasione, come l’articolo specificava, era accompagnato dall’ambasciatore italiano Suvich e da quello americano in Italia Philips – la first lady scriveva: «E’ un uomo molto piacevole, simile a un qualsiasi americano in terra straniera per turismo».

Aggiungeva di augurarsi che la sua permanenza negli Stati Uniti gli risultasse gradita e che era molto meravigliata dal fatto che l’ospite – già da lei personalmente incontrato due settimane prima – in quel breve lasso di tempo avesse imparato tanto bene l’inglese da sostenere brillantemente la conversazione.

Eleanor Roosevelt

Eleanor Roosevelt

L’articolo di Eleanor portò, successivamente, due celebri giornaliste (la prima, Rochelle Chadakoff, curando e commentando la raccolta in volume di ‘My Day’, e la seconda, Martha Gelhorn, scrivendo l’introduzione al medesimo libro) a concludere che il personaggio in questione fosse Benito Mussolini, misteriosamente approdato a Washington per chissà quali vie.

Per il vero, però, nell’occasione, a bere una tazza di the con la coppia presidenziale non si trovava il duce ma il suo giovane figlio Vittorio, in America non solo per diporto ma anche per visitare Hollywood, essendo il cinema una delle sue passioni.

Se appare del tutto comprensibile che Eleanor Roosevelt nella sua rubrica non specificasse a quale Mussolini si riferisse, visto che, in quegli stessi giorni, i quotidiani americani avevano più volte dato notizia dell’ arrivo del cinefilo Vittorio, imperdonabile è l’errore delle due famose giornaliste.

Se qualcuno, infatti, si limitasse a leggere i loro autorevoli scritti in proposito senza ulteriori indagini, darebbe per certo uno storico incontro Roosevelt/Mussolini, in realtà mai avvenuto.

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