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Che fine ha fatto William Bligh?

Nessun commento Cinema

Chiunque abbia visto il mitico ‘Gli ammutinati del Bounty’ – diretto nel 1962 da Lewis Milestone ed interpretato da Marlon Brando, Trevor Howard e Richard Harris – o, meglio ancora, il più antico (è del 1935) ‘La tragedia del Bounty’, con un incredibile Charles Laughton nel ruolo del capitano William Bligh, si sarà fatto del terribile comandante or ora nominato la peggiore delle idee e lo ricorderà come un vecchio, arcigno e crudele dittatore al quale l’equipaggio – guidato nella sommossa dal giovane e brillante Fletcher Christian – ha tutte le ragioni del mondo per ribellarsi abbandonandolo, con pochi marinai, su una scialuppa, al suo destino.

Nella realtà storica, invece, il nostro Bligh, per cominciare, non era capitano ma tenente; poi, lungi dall’ essere un anziano bilioso, quel 28 aprile 1789 (giorno della rivolta) aveva solo trentatré anni e, per finire, la sua carriera non ebbe affatto termine in quel momento.

Anzi, arrivato all’isola di Timor dopo un faticosissimo e difficilissimo viaggio di sei settimane attraverso il Pacifico su quel vero guscio di noce al quale era stato costretto da Christian e soci, fu promosso capitano, giungendo, in seguito, a comandare navi sempre più importanti. Superata una nuova sollevazione (era, evidentemente, abbonato agli ammutinamenti), prese parte alla battaglia di Copenaghen agli ordini dell’ammiraglio Nelson.

Nel 1805, eccolo a Sydney – dove è tuttora visibile un monumento a lui dedicato – con l’incarico di governatore del Nuovo Galles del Sud.

Tornato in catene in Inghilterra per la ribellione dei locali, Bligh riuscì a convincere la Corona che quell’ennesima sommossa contro di lui era dettata da futili motivi e si guadagnò il grado di ammiraglio.

Come tale, morì a Londra il 7 dicembre 1817.

Sempre meglio, la sua vita, di quella di Christian e degli altri ammutinati nella sperduta isola di Pitcairn!

Charles Laughton

Charles Laughton

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