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Breitshwanz? Mi ricordo!

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Prima del visone.

Ben prima.

Una signora, agli inizi degli anni Cinquanta, non poteva dirsi tale se non possedeva una pelliccia o almeno una giacca di Breitshwanz.

“Pelle di agnello persiano di razza karakul, nato prematuramente o estratto dal corpo della madre morta durante la gravidanza, con pelo marezzato e lucente e cuoio molto sottile,” recita il Devoto/Oli che, parlando specificamente della pelliccia che se ne ricava, la definisce “molto pregiata”.

E ricordo mia madre, giovane e bellissima, rimirarsi allo specchio lisciandosela lungo i fianchi.

Dopo, come accennato, arrivarono i visoni, ma nel mio immaginario al Breitshwanz non facevano e non fanno un baffo!

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