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La bella scontrosa

Nessun commento Cinema, Stroncature

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Dal tempo dei tempi – non me ne voglia il caro amico, ma è davvero così – sul Giornale, con intelligente ferocia, Massimo Bertarelli propone le sue celebri critiche cinematografiche. Gli ho chiesto di inviarmene un certo numero tra quelle concernenti i cosiddetti ‘capolavori’ che il suo particolare occhio, scopre e denuncia non essere assai di frequente tali. Buon divertimento. – Mauro della Porta Raffo

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La bella scontrosa

(Francia, ’91) di Jacques Rivette con Emmanuelle Béart, Michel Piccoli, Jane Birkin, David Bursztein, Gilles Arbona.

Genere: commedia – Durata: 1.55 – Voto: 3

Linguadoca (Francia).

Ha da tempo perduto l’ispirazione il maturo e svagato pittore Edouard Frenhofer (Michel Piccoli), ritiratosi con la più giovane moglie Liz (Jane Birkin) in una grande villa di campagna.

A fargli tornare d’improvviso la voglia, provvede la seducente e selvatica parigina Marianne (Emmanuelle Béart), accompagnata dal fidanzato Nicolas: sfogliata a lungo la margherita, accetta di far da modella al maestro.

La ragazza non esita a spogliarsi davanti all’artista, che sogna di portare a compimento sulle sue gradevoli fattezze il quadro intitolato La bella scontrosa, per cui dieci anni prima aveva posato l’ormai sfiorita consorte.

Ci riuscirà?

Supponente commedia cerebrale del venerato trombone francese Jacques Rivette, tratta da un racconto di Balzac, statica e snervante da non credere.

Forse non è un caso se un personaggio sviene dopo un quarto d’ora e, poco dopo, a un altro sgorga il sangue dal naso.

L’antipatica Emmanuelle Béart si spoglia più della Fenech quando faceva la soldatessa, ma che fa, questo è un capolavoro.

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