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Dune

Nessun commento Cinema, Stroncature

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Dal tempo dei tempi – non me ne voglia il caro amico, ma è davvero così – sul Giornale, con intelligente ferocia, Massimo Bertarelli propone le sue celebri critiche cinematografiche. Gli ho chiesto di inviarmene un certo numero tra quelle concernenti i cosiddetti ‘capolavori’ che il suo particolare occhio, scopre e denuncia non essere assai di frequente tali. Buon divertimento. – Mauro della Porta Raffo

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(Usa, ’84) di David Lynch con Kyle MacLachlan, Kenneth McMillan, José Ferrer, Francesca Annis, Sting, Freddie Jones.

Genere: fantascienza – Durata: 2.17 – Voto: 2

Anno 10191, sul pianeta Arrakis, assolutamente privo d’acqua, tanto da essere soprannominato Dune.

I cattivissimi Harkonnen, guidati dal barone Wladimir (Kenneth McMillan), a sua volta succubo dell’imperatore Shaaddam IV (José Ferrer), fronteggiano i buonissimi Atreides, agli ordini del giovane Paul (Kyle MacLachlan), figlio del Duca Lato e reso presto orfano.

Il ragazzotto, per vendicare l’assassinio di papà e ristabilire l’ordine, si allea con una tribù del deserto e, in sella a mastodontici vermi, unici fornitori della spezia, ambitissimo elisir di lunga vita, va all’assalto del palazzo imperiale.

Presuntuoso fumettone galattico firmato da David Lynch, che con un budget di ottanta miliardi costruisce uno scenario barocco e zeppo di effetti speciali, tra cui si segnalano i ripugnanti lombrichi costruiti dal geniale padre di E.T. Carlo Rambaldi.

Qualche panorama suggestivo tra astronavi, balestre, bombe atomiche e le facce patibolari degli stralunati interpreti, i primi a non capirci nulla.

In sintesi, un mare di sabbia e un oceano di noia.

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