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La carne

Nessun commento Cinema, Stroncature

di Massimo Bertarelli

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Dal tempo dei tempi – non me ne voglia il caro amico, ma è davvero così – sul Giornale, con intelligente ferocia, Massimo Bertarelli propone le sue celebri critiche cinematografiche. Gli ho chiesto di inviarmene un certo numero tra quelle concernenti i cosiddetti ‘capolavori’ che il suo particolare occhio,scopre e denuncia non essere assai di frequente tali. Buon divertimento. – Mauro della Porta Raffo

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(Italia, ’91) di Marco Ferreri con Francesca Dellera, Sergio Castellitto, Philippe Léotard, Farid Chopel, Petra Reinhardt.

Genere: commedia – Durata: 1.30 – Voto: 2

Tor San Lorenzo (Lazio).

Il giovane impiegato comunale e pianista di piano bar Paolo (Sergio Castellitto) pianta la moglie e i due figli per chiudersi nella villetta al mare con la giunonica Francesca (Francesca Dellera) conosciuta nel night dell’amico Nicola (Philippe Léotard).

E, misure alla mano, non si può di sicuro dargli torto.

Fatto abbondante rifornimento al supermercato, i due si dedicano anima e (soprattutto) corpo all’amore.

Tre mesi, roba da sfiancare un esercito.

Il mandrillo dilettante non perde un colpo, eppure la fanciullona minaccia di mollarlo.

E allora lui la fa a fettine e l’infila in frigo per mangiarsela un po’ per volta.

Occhio alla scadenza e buon appetito.

Bizzarra, a voler usare un eufemismo in voga negli ex manicomi, e sgradevole provocazione erotico-culinaria di Marco Ferreri, una grande abbuffata a due voci di illimitata supponenza e insopportabile tedio.

Presentato tra le ovazioni dei critici a Cannes, ha il suo punto di forza nelle fenomenali rotondità di Francesca Dellera.

Un vero portento.

Dal collo in giù.

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