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Io, Renoir e Gauguin

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Come hanno scritto e detto numerosi studiosi e intellettuali, sono fra i massimi conoscitori a livello internazionale della storia degli Stati Uniti, del loro sistema elettorale, delle elezioni presidenziali.

Su tali temi, ho vergato oltre duemilacinquecento pagine che chiunque puòtrovare e nel mio sito alla voce ‘bibliografia’ e cliccando dipoi su ‘opere scaricabili’.

Come, ogni volta, ripete ospitandomi a ‘Porta a porta’ Bruno Vespa in occasione delle ‘notti elettorali USA’, non sono mai stato in America, non desidero andarci e non parlo inglese.

Emilio Salgari non aveva mai visto le terre nelle quali ambientava i suoi romanzi.

Auguste Renoir

Auguste Renoir

Augusto Guerriero, per decenni in Italia il massimo esperto di esteri, non era mai andato neppure a Lugano.

Tutto questo ribadire e ragionare, in ragione del fatto che ieri sera, riprendendo in mano dopo molti decenni ‘Isole nella corrente’, romanzo postumo di Ernest Hemingway, mi sono imbattuto nella citazione della frase che ebbe a dire Auguste Renoir dopo avere appreso che Paul Gauguin era partito per lidi lontani: “Perchè deve spendere tanti soldi per andare a dipingere cosi’ lontano quando si dipinge cosi’ bene qui a Batignolles?”.

Già, perchè?

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