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Vittorio Salerno: a proposito di trattamenti e sceneggiature

Commenti (1) Cinema, Varie ed eventuali

Ho inviato qualche giorno fa a Vittorio Salerno  il mio romanzo breve ‘Albergo a ore’.

Gli ho chiesto, da provetto sceneggiatore quale è, di ricavarne un ‘trattamento’, una presceneggiatura.

Pubblico la lettera di accompagnamento  che mi è oggi pervenuta con il lavoro richiesto.

La trovo significativa in merito a questa particolare attività. – MdPR

 

Caro Mauro, eccoti il trattamento/presceneggiatura.

Non ti piacerà come a Ernest Hemingway, a Alberto Moravia, a Piero Chiara e a Alberto Bevilacqua non sono mai piaciuti i film tratti dai loro romanzi.

Bevilacqua per cercare di capirne il perché si è anche improvvisato regista, ma ‘La califfa’ non si è rivelato essere un film migliore di tanti altri.

Però lui ha preso atto, finalmente, che sono due mezzi narrativi diversi, e si è messo l’animo in pace.

Come ben sai, tra la pagina scritta e il racconto per immagini (su pellicola o in video) c’è una differenza strutturale, perché ogni forma narrativa ha le sue regole, le sue esigenze.

Questa è la ‘mia’ versione cinetelevisiva del tuo racconto.

Se provassi ad affidare lo stesso lavoro ad altri sei sceneggiatori ti troveresti in mano sette versioni diverse, perché ciascuno di noi porta nell’adattamento cinematografico di un opera letteraria le proprie esperienze, la propria sensibilità, il proprio gusto della narrazione filmica.

Ragione per cui è logico e auspicabile che tu intervenga liberamente apportando tutte le modifiche che vuoi, sia nelle scene, che nella trama, che nelle singole battute, e poi me lo rimandi, perché io possa apportare gli ultimi aggiustamenti.

A meno che ti vada bene così.

In sceneggiatura saranno sviluppate altre quattro o cinque scene e scritti per esteso tutti i dialoghi, qui appena accennati, come d’uso, per non appesantire la presente lettura.

Il film che ne ricaveremo durerà circa trentacinque/quaranta minuti.

One Response to Vittorio Salerno: a proposito di trattamenti e sceneggiature

  1. Marco Ori ha detto:

    Rapporti fra gentiluomini. Niente di speciale. Gli avrebbe fatto piacere.
    Gran parte dei racconti di La Vita Come Viene li vedrei bene come cortometraggi. Se poi ne facessero un collage e ne montassero un lungometraggio, sarei disposto ad accamparmi fuori dal cinema in coda per la premiere. L’ideale per risollevare quel baratro artistico nel quale è sprofondato il cinema mondiale da una ventina d’anni a questa parte.

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