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Nirvana

Nessun commento Cinema, Stroncature

di Massimo Bertarelli

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Dal tempo dei tempi – non me ne voglia il caro amico, ma è davvero così – sul Giornale, con intelligente ferocia, Massimo Bertarelli propone le sue celebri critiche cinematografiche.

Gli ho chiesto di inviarmene un certo numero tra quelle concernenti i cosiddetti ‘capolavori’ che il suo particolare occhio, scopre e denuncia non essere assai di frequente tali.

Buon divertimento. – Mauro della Porta Raffo

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(Italia, ’97) di Gabriele Salvatores con Christopher Lambert, Diego Abatantuono, Sergio Rubini, Emmanuelle Seigner.

Genere: fantascienza – Durata: 1.54 – Voto: 3

Vigilia di Natale del 2005.

E’ in crisi sentimentale, nonchè professionale, l’ideatore di videogiochi per la Okasoma Starr, Jimi (Christopher Lambert).

Lisa (Emmanuelle Seigner) l’ha piantato e la sua ultima creazione, Nirvana, è stata minata da un virus: così ora lo scalpitante protagonista, Solo (Diego Abantuono), diventato improvvisamente sensibile, soffre per il proprio destino e insiste per uscire dal video.

Per esaudire il desiderio della sua creatura, l’inventore, si rivolge al pirata informatico Joystick (Sergio Rubini) e alla giovane volpe dell’elettronica Naima (Stefania Rocca).

Lungo viaggio contro il tempo.

Originale, senza dubbio, ma anche ultrabislacco e mortalmente noioso fantathriller psichedelico di Gabriele Salvatores, che si tuffa in un futuro un po’ troppo prossimo per essere tanto zeppo di novità sconvolgenti.

Tra rimasticature di “Blade Runner“, comparsate di cabarettisti televisivi, effetti speciali a volontà e attori manichini, l’unico a proprio agio è Christopher Lambert, stralunato esattamente come in tutti gli altri suoi film.

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