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Otto e mezzo

Nessun commento Cinema, Stroncature

di Massimo Bertarelli

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Dal tempo dei tempi – non me ne voglia il caro amico, ma è davvero così – sul Giornale, con intelligente ferocia, Massimo Bertarelli propone le sue celebri critiche cinematografiche.

Gli ho chiesto di inviarmene un certo numero tra quelle concernenti i cosiddetti ‘capolavori’ che il suo particolare occhio, scopre e denuncia non essere assai di frequente tali.

Buon divertimento. – Mauro della Porta Raffo

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(Italia, ’63) di Federico Fellini con Marcello Mastroianni, Sandra Milo, Anouk Aimée, Claudia Cardinale, Mario Pisu.

Genere: drammatico – Durata: 2.18 – Voto: 0

E’ alle terme per curare la depressione il celebre regista Guido (Marcello Mastroianni), che non ha le idee ben chiare sul prossimo film.

La presenza dell’amante un po’ burina Carla (Sandra Milo) lo infastidisce più dell’arrivo della moglie troppo borghese Luisa (Anouk Aimée).

Il produttore Pace (Guido Alberti) lo sollecita a darsi una mossa, mentre gli attori lo tampinano chiedendogli lumi.

Quasi quasi mentre decido, passo in rassegna le immagini della mia infanzia in Romagna: quanto sembrava bona l’impresentabile Saraghina e come erano severi i preti del collegio.

Ma quel fantasma di donna (Claudia Cardinale) è presente o passato?

Farneticante viaggio di Federico Fellini attorno ai massimi sistemi, un’allucinata autobiografia tra gli andirivieni della memoria, dove è impossibile distinguere realtà e finzione, ma è normale arraffare due Oscar.

I dolci ricordi si accavallano alle facce patibolari delle comparse, le chiacchiere rincorrono gli scampoli di filosofia, i critici s’inchinano e gridano al capolavoro.

Gli altri gridano e basta.

Federico Fellini e Marcello Mastroianni sul set di Otto e mezzo

Federico Fellini e Marcello Mastroianni sul set di Otto e mezzo

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