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Controcorrente – 9/9/1976

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di Indro Montanelli

In un « saggio tascabile » Laterza, Danilo Zolo au­spica il « superamento delle pene detentive » e una «socializzazione del tratta­mento penale attraverso la pratica, delle libertà civili e il potenziamento della vita di relazione ».

Secondo questo principio, poniamo il caso, per un omicidio colposo, po­tremmo essere condannati a otto assemblee e quindici cocktails alla settimana.

A meno che non ci venga in aiu­to l’art. 27 della Costituzio­ne, secondo cui «le pene non possono consistere in tratta­menti contrari al senso di umanità».

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