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Controcorrente – 20/11/1976

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di Indro Montanelli

Un uomo si è presentato alla Questura di Udi­ne con una bicicletta a mano.

«L’ho rubata poche ore fa a Palmanova — ha det­to al commissario —. Per fa­vore, arrestatemi».

Alla veri­fica, è risultato che non si trat­tava di un pazzo, ma di un ex galeotto che, condannato per omicidio a 18 anni, era sta­to da pochi mesi rimesso in libertà per esaurimento di pe­na.

Entrato in carcere nel ’57, l’Italia di cui si ricordava era quella del boom, quella la cui moneta aveva vinto l’Oscar, quella in cui un furto di bi­cicletta costituiva reato.

Poco prima di rubarne una, era sta­to a vedere un film porno.

Co­me meravigliarsi che, uscen­done, abbia pensato: «Meglio la galera»?

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