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I Controcorrente di Indro Montanelli

Commenti (2) Controcorrente

Perché gli anziani ricordino

Perché i giovani apprendano

“Tutti i santi giorni.

Difficile?

Direi, quasi impossibile, tutti i santi giorni per vent’anni – dal 1974 al 1994 – trovare l’argomento, l’accento e le parole.

L’argomento giusto…

L’accento confacente: ironico, sferzante, a volte perfino gentile…

Le parole calibrate al millimetro…

Indro Montanelli ci riusci’.

All’incirca seimila volte.

Erano gli attesissimi e temutissimi ‘Controcorrente’, sulla prima pagina del suo Il Giornale.

Certo, sono stati piu’ volte proposti.

Ma, altrettanto certamente, vale la pena di rileggerne molti.

Datati, riferiti a fatti e personaggi lontani, ma spessissimo incredibilmente attuali”.

Mauro della Porta Raffo

2 Responses to I Controcorrente di Indro Montanelli

  1. Gabriella Gamberoni ha detto:

    E’ vero bisogna sempre ricordare in questo mondo che viaggia a 8000 all’ora i grandi uomini e donne del passato ai giovani permettendo loro di conoscerli e apprendere tante questioni che sono sempre sagge, vere, attuali, utili. Ripeto la parola mondo perché non si è ben capito se si vada avanti o indietro, con tutto quello che sta succedendo ci si sente decisamente confusi.

  2. Vincenzo ha detto:

    Ricordo che una volta definii il grande di Fucecchio « … un grande artista che per dipingere un capolavoro usa pochissimi colori». E che cos’altro si poteva dire, a esempio, di un Controcorrente con cui egli rintuzzò le pretese di Gheddafi sui danni di guerra che l’Italia avrebbe dovuto rifondere alla Libia in questo modo: «Sì, dobbiamo pagare i danni di guerra a Gheddafi, purché egli rifonda all’Italia quelli provocati da Annibale durante le guerre puniche!». Sì, Montanelli era il Michelangelo del giornalismo.

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