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Torneranno i re?

Nessun commento Varie ed eventuali

Alla domanda: quante possibilità hanno i vari pretendenti al trono di tornare in possesso della Corona di famiglia? è impossibile dare una risposta univoca, considerate le difformi disposizioni costituzionali dei molti Paesi eventualmente interessati.

Così, per esempio, in Francia, giusto quanto disposto dall’articolo 89, ultimo comma, della vigente Costituzione, “la forma repubblicana del governo non può essere oggetto di revisione”, dal che si deduce che un ritorno alla monarchia è teoricamente improponibile.

La Grecia, per parte sua, all’articolo 110 della propria Costituzione, detta che non possono essere sottoposte a revisione “le disposizioni che stabiliscono che la forma di governo deve essere quella della Repubblica”.

Vittorio Emanuele di savoia, la moglie Marina Doria ed il figlio Emanuele Filiberto

Vittorio Emanuele di savoia, la moglie Marina Doria ed il figlio Emanuele Filiberto

Non così in Germania, laddove l’articolo 146 della Legge Fondamentale recita: “Questa legge¼ perderà la sua validità il giorno in cui entrerà in vigore una Costituzione elaborata in piena libertà dal popolo tedesco”, il quale, quindi, potrebbe, in futuro, voler tornare al sistema monarchico.

Differente, il caso di quelle Repubbliche (per esempio, il Brasile nel 1993 e l’Albania nel 1998) nelle quali, di recente, si è tenuto un referendum popolare per decidere l’eventuale ritorno di un imperatore (nel caso del Brasile) o di un re (nel caso dell’Albania).

In genere, come visto, fondamentale è il riferimento al disposto costituzionale: impossibile, se non con un colpo di Stato o, comunque, con il ricorso alla forza, una restaurazione in tutte quelle nazioni che hanno incluso, come, del resto, l’Italia, nella Carta l’intangibilità della forma repubblicana.

Da non dimenticare, poi, che in molti Stati i pretendenti al trono sono più di uno ed anche di differenti dinastie.

In proposito, particolarmente interessante e divertente il romanzo ‘Il breve regno di Pipino IV’, scritto da John Steinbeck nel 1957 ed ambientato in Francia negli anni precedenti la riforma costituzionale di De Gaulle, dove si vede come i possibili regnanti a Parigi si possano trovare così tra i discendenti dei Carolingi, come tra quelli di Capetingi, Valois, Valois Orléans, Valois Orléans Angoulême, Borboni, Bonaparte e Borboni Orléans.

Un caso a parte è, infine, quello dei pretendenti al trono di nazioni oggi scomparse (come la Patagonia: se ne proclamò re, nel 1860, Antoine Tounens): rimane loro solamente l’effimero titolo di Altezza Reale.

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