mdpr1@libero.it

Non è più tempo

Nessun commento Amarcord

…e c’erano i periodi brutti.

 

Giornate storte.

Cavalli che non arrivavano.

Numeri che non uscivano.

Palle che non correvano.

Dadi che non ne volevano sapere.

Carte che non ti amavano.

E finivi i quattrini, ma non per questo mollavi.

Uno, due posdatati.

Se occorreva tre, per tornare al gioco.

E la ‘gobba’ non ne voleva sapere.

 

E poi, inesorabile, la scadenza si avvicinava.

E l’affanno per la mancanza della copertura.

E la ricerca.

Dove?

Come?

Chi?

Quelli del giro.

Quelli che ‘poteva capitare anche a loro’.

Quelli che ti davano comunque una mano.

Amici?

Chissà?

Direi, consapevoli.

 

E c’era chi diceva “Eccoli” e tirata fuori la mazzetta cominciava a contare.

E quello che diceva “Faccio una telefonata e te li trovo” e andava così.

E quello che ti portava dalla persona ‘giusta’…

Comunque e ogni volta, qualcuno risolveva.

Magari, all’ultimo minuto.

 

Ecco come andava, allora.

 

E quando, come adesso, ci penso, mi chiedo come fosse possibile.

Come era possibile mettere in gioco tutto e ancora di più?

E perché, poi?

E quale mai rapporto correva tra noi, nel giro?

Amicizia?

Era tuo amico quel tale che ti sedeva spesso di fronte a Campione alla roulette?

Quello col quale giocavi a biliardo ‘soldi in buca’?

Quello che aveva cercato di fregarti in ogni possibile modo?

 

Trenta e passa anni e non immaginate il piacere che mi fa l’incontrare per strada, che so?, Maurizio il ‘clanda’, Rudy il legionario, Johnny il ladro di macchine…

E non immaginate il dolore alla notizia che Emilio il pizzaiolo non c’è più o che Ernesto detto ‘Hemingway’ ci ha lasciato…

 

Ero diverso.

Eravamo diversi.

 

Ero giovane.

Eravamo giovani.

 

E adesso, non è più tempo.

Non è davvero più tempo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *