mdpr1@libero.it

Eusebio

Commenti (1) Coccodrilli, Sport

Scriveranno che era bravo, che aveva classe, che segnava a raffica…

Tutto vero.

Ma, come tutti i grandi campioni e lo sapeva, l’appena scomparso Eusebio non avrebbe potuto diventare un mito se non avesse avuto in squadra compagni di gran classe.

Poteva contare sul centravanti José Torres, alto come una pertica – e soprannominato ‘il gigante’ – che gli appoggiava la palla di testa dove voleva e serviva.

Poteva contare sul centrocampista mancino Mario Coluna, splendido giocatore non per niente chiamato ‘il mostro sacro’.

E in porta, nientemeno che su Costa Pereira.

Era la ciliegina sulla torta di un ottimo Benfica e di un Grande Portogallo.

Eusebio

Eusebio

One Response to Eusebio

  1. Roberto ha detto:

    Devo correggerla… Coluna non era mancino ma ambidestro. Mancino era Serafim, riseva della pantera nera.
    Difatti nell’anno della vittoria a Vienna dell’Inter contro il Real Madrida, il Benfica trovo’ il Borussia Dortmund di
    Tilkoski, Koniestzka e del sinistrissimo Emmerich, il “Riva” tedesco.
    A Lisbona nell’andata i lusitani si imposero per due a uno. Nel ritorno il Benfica perse per 5 a 0. Eusebio era assente per infortunio. Giocò Serafim.
    Nel 1963 era sul punto di venire a Torino ma Salazar disse che era un patrimonio del Portogallo.
    Ci provò Moratti nel 1966 all’indomani dei mondiali inglesi. La federcalcio bloccò l’arrivo degli stranieri.
    Eccellenti erano Coluna, Santana, Simoes, Jose Augusto, Aguas, Germano…
    Adesso dopo che l’hanno sepolto nella terra del cimitero aristocratico di Lumiar il parlamento discute per portarlo nel pantheon di Lisbona.
    Vorrei un suo parere su questo argomento.
    Saludos
    Roberto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *