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Merkel tre

Nessun commento Varie ed eventuali

di Stefano Grazioli

I tedeschi di questi tempi sono contenti.

La maggior parte, per lo meno.

Basta dare un’occhiata ai numeri dell’economia per capire il perché.

Se poi si ha la possibilità di toccare con mano le differenze tra Germania e Italia – e al sottoscritto capita con regolarità da vent’anni – è facile capire perché a sud delle Alpi la percentuale di incazzati è infinitamente superiore.

Altro che forconi.

E, anche qui, basta dare un’occhiata ai numeri dell’economia per capire il perché.

Chi è interessato se li vada a guardare tutti sul Database di Eurostat, qui http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/statistics/search_database.

C’é molto da indagare.

Angela Merkel

Angela Merkel

Ma non voglio scrivere di numeri, ma di persone.

Anzi, di una persona.

Lei.

Angie.

È la cancelliera che fa contenti i tedeschi.

Che trasmette quel senso di sicurezza e solidità che poi ognuno, o quasi, in Germania si ritrova nella vita e nel lavoro di tutti i giorni.

Angela Merkel, die Mutti der Nation.

La mamma di tutti.

I tedeschi non se la sono presa più quando il Berluska prima le ha fatto cucù a un vertice europeo e poi l’ha definita una culona inchiavabile.

Meglio mamma che pappone nazionale.

Elementare.

Sono otto anni che Frau Merkel occupa il Kanzleramt, altri quattro ne ha davanti.

Il suo nuovo governo, una riedizione della Grande coalizione che ha già guidato tra il 2005 e il 2009, è uscito dopo tre mesi di trattative in cui alla fine è stato stilato un programma di 185 pagine ( per gli interessati, qui http://www.tagesschau.de/inland/koalitionsvertrag136.pdf ).

Mica pizza e fichi.

Che poi non sarà rispettato, per carità, ma al momento il punto non è fondamentale.

In Italia invece della GroKo (Grosse Koalition) ci sono le Larghe Intese.

Invece della Merkel Enrico Letta, invece di Sigmar Gabriel Angelino Alfano.

E via dicendo.

Ognuno tragga le conclusioni che vuole.

Non è questione di essere filo o antitedeschi.

È sufficiente un esame oggettivo di un governo e del suo lavoro per comprendere perché in Germania la gente non si lamenta certo di avere ancora la signora Angela Merkel alla guida del Paese.

Che l’immagine di Angie in Italia sia diversa è un altro problema, che riguarda relativamente i tedeschi e a che fare più con l’ignoranza delle colpe in casa nostra.

È semplice farle il ritratto con i baffetti.

Non è che sarà invidia?

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