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Il risveglio del vulcano sotto Yellowstone?

Commenti (1) Varie ed eventuali

Paura? Preoccupazione?

Beh, certo.

Una assai improbabile esplosione del vulcano sotto lo Yellowstone tornato da poco in attività sarebbe dannosissima.

Abbiamo un precedente documentato.

Nel 1816, che viene ricordato come ‘l’anno senza estate’.

La storia – non solamente quella climatica – ci ricorda che in quella occasione le temperature medie estive, sia dell’Europa che dell’America settentrionale, risultarono di alcuni gradi centigradi inferiori alla media e le precipitazioni particolarmente abbondanti la qual cosa provocò gravissimi danni ai raccolti e, dipoi, una terribile carestia.

Fatto è che nella primavera dell’anno precedente, all’altro capo del mondo e per la precisione nell’isola indonesiana di Sumbawa, risvegliatosi da un lunghissimo periodo di quiete, il vulcano Tambora prese ad eruttare disastrosamente (superava i quattromila metri e alla fine ne misurava duemilaottocentocinquanta).

La nube che fuoriuscì oltrepassava i quarantaquattro chilometri di altezza e nell’atmosfera finirono più di cento chilometri cubi di ceneri finissime.

La tremenda eruzione – con quelle di Santorino e di Krakatoa, la più violenta verificatasi in epoca storica – e le descritte conseguenze modificarono per lungo tempo la trasparenza atmosferica attenuando l’intensità della radiazione solare e provocando il successivo raffreddamento della superficie terrestre.

Nel nostro emisfero, così, nel 1816  – occorse un anno circa perché le polveri arrivassero a nord – come detto, l’estate saltò.

One Response to Il risveglio del vulcano sotto Yellowstone?

  1. Carmine Ferrara ha detto:

    Speriamo bene! Un’eruzione come quella paventata sarebbe veramente disastrosa.

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