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Baci rubati

Commenti (1) Varie ed eventuali

L’ho presa per le spalle.

Si è girata.

Sorpresa?

Chissà?

Un rapido sguardo verso la porta e ci siamo baciati.

Velocemente.

E però con passione.

E’ stato bellissimo.

Poi, eccoci in sala da pranzo.

Indifferenti, alla vista.

 

E’ da quella sera che, ogni qualvolta possibile, la scena si è ripetuta.

In cucina.

“Porto di là i piatti”, annunciava Laura.

“Ti aiuto”, dicevo seguendola.

 

Nient’altro.

Mai un appuntamento.

Mai una parola al riguardo.

Direi, mai neppure uno sguardo o un cenno compromettenti, rivelatori.

Solo, soltanto e sempre, quei baci saettanti.

E mi andava benissimo.

 

Poi, basta.

“Non se ne parla più”, mi dice all’improvviso.

“Perché?”, chiedo.

“Sei a favore della pena di morte.

Non l’accetto”, è la replica.

Sorpreso, preciso:

“In via ipotetica.

Mi pare di averlo detto chiaramente a tavola.

E poi, scusa, ma cosa c’entra?”

Non risponde.

Gira le spalle.

Se ne va.

 

Mi attardo nei pressi del lavandino.

Fingo di lavare un bicchiere.

Soffro?, mi chiedo.

Non lo so.

 

Rientro in sala.

Stanno parlando tutti insieme.

“Quanto al discorso di prima, quello sulla pena di morte”, quasi grido per farmi sentire, “anche il nuovo Catechismo della nostra Chiesa, curato dal cardinale Ratzinger e firmato da Giovanni Paolo II, non ne esclude la possibile applicazione”.

 

Laura l’ha messa sul piano ideologico.

Ho molto pane per i suoi denti e di quello duro!

One Response to Baci rubati

  1. Silvano Calzini ha detto:

    Questa sì che è una storia d’amore!

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