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‘NATIVITY’ DI GIACOMO CAMPIOTTI REGISTA VARESINO

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di Vittorio Salerno

Un intervento di Vittorio Salerno vergato dopo la prima opuntata del film tv diretto dal regista varesino Giacomo Campiotti

Lo aspettavo al varco.

“Mò voglio vedè come te la cavi con la nascita del Redentore…” pensavo ieri sera mentre scorrevano le prime scene della Prima Puntata di MARIA DI NAZARETH, che due anni fa non ho potuto vedere.

“Hanno toppato quasi tutti i registi, forse perché è la scena più difficile del mondo da girare, …”

Franco Zeffirelli, colto e scaltro, nel suo monumentale ‘Gesù di Nazareth’ del ‘77, non l’ha girata proprio.

Depositata la  Madonna nella grotta, ha mandato Giuseppe a cercare legna per il fuoco, e quando questi torna con una tazza di latte per Maria che gli ha dato un pastore, Gesù è già nato.

Okey.

La texana Catherine Hardwiche, invece, nel suo splendido film del 2006 ‘THE NATIVITY STORY’, da donna, ha voluto proprio far vedere le doglie e gli spasmi del parto di Maria, e Giuseppe e lì, ai suoi piedi che l’aiuta e accoglie tra le sue mani il Bambinello.

Giacomo Campiotti

Giacomo Campiotti

Campiotti è stato più intelligente, direi geniale: lasciata sola Maria nella grotta, ha mandato anche lui Giuseppe in altro luogo, (a prendere ‘altra acqua’),  ma ricordando ciò che si dice sulla Natività  di Gesù “che uscì dal corpo di Maria senza ferirlo, come un raggio di sole attraversa un vetro”, quando Giuseppe  torna da Maria, il Bambinello è già nato ma è nell’espressione dolce e serena della Madonna, la splendida tedesca 25 enne Alissa Jung, (molto somigliante a Olivia Hussey alla quale Zeffirelli fece interpretare prima Giulietta, e poi Maria), che si legge splendidamente l’incruenza del parto, il Miracolo della nascita del Messia.

Poteva Gesù venire al mondo facendo male alla sua Mamma, quella ragazzina ebrea che ha detto subito ‘Sì’ all’Angelo che le ha annunciato il Suo Destino?

No, certo, e Campiotti è bravo a sottolineare questa serenità totale di Maria, in ogni scena del suo film.

Un volto radioso e sorridente che si rabbuia solo un poco quando il vecchio Simeone Le predice che ‘anche a Lei una spada trafiggerà l’anima’.

Un viso sorridente e sereno che solo può avere una Donna pervasa dalla Grazia di Dio, perché é nata ‘senza peccato’, ‘Immacolata Concezione’.

Chapeau a Campiotti, il regista/sceneggiatore nato a Varese quarantasei anni fa, autore di una dozzina di opere pregevoli, che gli hanno fatto vincere altrettanti premi e riconoscimenti internazionali.

Domani sera la seconda Puntata.

(Chi ha detto ‘nemo profeta in patria?’ Gesù stesso? Allora va bene, pazienza…)

 

 

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