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Dell’inutilità dell’orologio da polso

Commenti (1) Varie ed eventuali

Da sempre, personalmente, faccio felicemente a meno dell’orologio da polso che trovo talmente fastidioso a pelle da non essere sopportabile.

Ma a prescindere da questa mia particolare idiosincrasia, c’è qualcosa al mondo di meno necessario?

Non è forse vero che se uno vuole sapere che ora è gli basta dare un’occhiata ad un campanile?

Che in ogni auto è installata una specie di sveglia e che ovunque si volga lo sguardo ci si imbatte in uno di quegli orologi messi in giro a migliaia per pubblicizzare i più diversi articoli?

Proprio perché non li uso, dall’infanzia me li regalano e col tempo ne ho accumulato un certo numero.

Li tengo in un cassetto, abbandonati a se stessi.

Inutilizzati perché inutili.

One Response to Dell’inutilità dell’orologio da polso

  1. Vincenzo ha detto:

    Mauro, non è che soffre del complesso della contessa di Castiglione che, per non vedersi invecchiare, fece rimuovere tutti gli specchi dalla sua casa. Scherzi a parte, concordo sul fatto che oggi gli orologi da polso sono inutili (e usurano pure i polsini delle camicie…). E’ come portare sulle spalle un frate trappista che, a agni passo, ci sussurri nell’orecchio: «Fratello ricordati che devi morire». No, meglio l’orologio digitale dell’auto perché non fa tic-tac e non scandisce i battiti del cuore, il fluire della nostra vita che – chissà perché – amiamo immaginare senza fine e, perciò, senza orologi…..

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