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Atticus Finch, il miglior padre mai apparso sullo schermo

Commenti (1) Cinema

Una delle tante classifiche cinematografiche.

“Quale è stato il miglior padre mai apparso sullo schermo?” fu chiesto tempo fa a un buon numero di critici.

Vinse di gran lunga Atticus Finch, il padre della narratrice in ‘Il buio oltre la siepe’ interpretato da Gregory Peck

Parliamo di quel gran bel film.

 

IL BUIO OLTRE LA SIEPE, 1962

regia di Robert Mulligan

sceneggiatura di Horton Foote dall’omonimo romanzo di Nelle Harper Lee

con Gregory Peck, Mary Badham, Philip Alfold, Brock Peters, Robert Duvall

 

Nel lontano 1960, una giovane scrittrice all’esordio, Nelle Harper Lee, pubblica un romanzo che conquista il premio Pulitzer e che resta tra i più belli della letteratura americana e un imperdibile racconto ‘di formazione’.

Gregory Peck

Gregory Peck

Ambientata nel ‘profondo Sud’ americano, precisamente in Alabama, agli inizi degli anni Trenta, la storia affronta con particolare incisività sia il problema razziale (all’epoca, ben lungi dall’essere risolto, ammesso e non concesso che oggi lo sia) che gli incubi dell’infanzia.

Straordinario il personaggio del padre della narratrice, avvocato progressista nel vero senso del termine e genitore esemplare se mai ve ne fu uno.

Portato sullo schermo nel 1962 dal regista Robert Mulligan sulla base di una splendida sceneggiatura (premio Oscar) di Horton Foote e interpretato da Gregory Peck qui al suo massimo e a propria volta vincitore della mitica statuetta (battendo il nostro Marcello Mastroianni, in corsa con ‘Divorzio all’italiana), ‘Il buio oltre la siepe’ – in originale ‘To kill a Mockingbird’ con riferimento all’ammonimento fatto da Peck ai figli allorquando gli chiedono in regalo un fucile “Non si ammazza un tordo”, anche se nei dialoghi in italiano in luogo del tordo si parla di un usignolo – è a propria volta un film profondamente educativo senza per questo mai scadere a pedante o zuccheroso.

Non più di qualche anno fa, i critici cinematografici americani ai quali era stato chiesto quale fosse “il miglior padre, il genitore ideale mai portato sullo schermo” hanno praticamente all’unisono scelto appunto Atticus Finch (questo il nome del personaggio).

Si comprende, quindi, perché in ‘Vanilla Sky’ – nient’altro, alla fine, che un remake di ‘Apri gli occhi’ di Alejandro Amenabar con Penelope Cruz (una assoluta particolarità) impegnata nel recitare il medesimo personaggio già affrontato nel film originale – nei momenti dedicati ai colloqui tra uno sperduto e tormentato Tom Cruise e un paterno Kurt Russell chiamato a fargli comprendere per quanto possibile cosa sia e come vada affrontata la vita, sullo schermo televisivo che si vede e intravede, scorrano, fra l’altre, le immagini proprio de ‘Il buio oltre la siepe’.

Per inciso, la pellicola di Mulligan, che si guadagnò anche un terzo Oscar per la scenografia, segna il debutto di un futuro grande attore, Robert Duvall, nel ruolo di Boo, il vicino di casa (appunto, ‘oltre la siepe’ che divide le due abitazioni) della famiglia Finch ritenuto un folle del quale tutti hanno paura e che di contro, alla fine, salverà la narratrice e il fratello.

One Response to Atticus Finch, il miglior padre mai apparso sullo schermo

  1. marina ha detto:

    il miglio padre in assoluto, per me

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