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Siria oggi: una riflessione di Enzo Tosi

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Caro Mauro,

secondo me Obama, Hollande e Cameron non sono tanto idioti (almeno, non quanto tu li definisci) e dietro le loro azioni vi sono considerazioni strategiche e interessi.

Ogni volta poi e da tempo, gli USA intervengono a favore dell’estremismo islamico.

Non dimenticando l’Iraq, così fu in Kosovo, dove con metodi poco carini i Serbi tentavano di difendere la ‘serbietà’ di un territorio per essi storicamente serbo e sacro (battaglia di Kosovo Polie, il campo dei corvi) e furono bombardati vilmente dagli USA e dal compagno D’Alema, costretti a mollare ai kosovari musulmani, che successivamente usarono i monasteri ortodossi come cacatoi.

Così è stato recentemente con l’appoggio alla bufale delle ‘arab springs’, che hanno aperto al fondamentalismo islamico le porte di Paesi che, più o meno, tentavano di mantenere un profilo di laicità.

Sarkozy si precipitò a bombardare Gheddafi, trascinandosi la NATO e little Italy.

In Siria, con tutta l’odiosità che il regime degli Assad può avere (la minoranza alauita, sciita e pertanto sostenuta da Iran e hezbollah libanesi, governa un Paese a maggioranza sunnita con metodi di polizia), esso dovrebbe essere per l’Occidente sempre preferibile alla prevalenza di al Qaeda e fanatici vari, che, lautamente finanziati dal Qatar, prenderebbero il potere in caso di eliminazione di Assad.

Bisognerebbe capire quali sono gli interessi derivanti a tali supposti ‘idioti’ da un simile diffuso prevalere dell’estremismo islamico.

Enzo Tosi

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