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Jack London: “Teddy Roosevelt è un dilettante!”

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5 settembre 1908, il settimanale ‘Collier’s’ riceve da Papetee e pubblica un articolo di Jack London.

Nel pezzo, lo scrittore se la prende addirittura col presidente USA in carica, Theodore ‘Teddy’ Roosevelt, reo di averlo attaccato su un’altra rivista su questioni ‘canine’.

L’autore di ‘Zanna bianca’ e de ‘Il richiamo della foresta’ non può certamente accettare di essere ‘beccato’ proprio in tema di cani!

Risponde per le rime e conclude dando del dilettante a Teddy.

Un “dilettante”, scrive, “che sa qualcosa di politica e di caccia grossa” ma che in materia di analisi della vita animale “non capisce niente e non si è dato neppure molto da fare per capire”.

E pensare che il buon Theodore era un ambientalista ante litteram, il primo a White House ad interessarsi del tema e a operare conseguentemente.

E pensare alla conoscenza che aveva di animali quali l’orso grizzly non per nulla a fondamento di un suo celeberrimo e attualissimo discorso nel quale tracciava un confronto tra quel nobile animale e gli USA:

“Secondo me, l’orso grizzly è il vero simbolo degli americani.

Jack London

Jack London

Forza, intelligenza, aggressività.

Forse è un po’ cieco, avventato, ma coraggioso in tutte le circostanze.

E ha un’altra cosa in comune con gli americani: lo stare solo.

L’orso passa tutta la vita da solo, è indomabile, invincibile sempre da solo.

Non ha alleati, solo nemici, ma nessuno della sua mole.

E questo lo fa assomigliare agli americani.

Il mondo non ci amerà mai.

Ci rispetteranno, forse.

Avranno paura di noi ma non ci ameranno.

Perché noi siamo un popolo troppo audace e un po’ cieco, un po’ avventato.

Come l’orso!”

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