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Angelo Groppelli, l’armadio a tre/quattro ante

Commenti (1) Sport

Ho diciotto anni o giù di lì.

Mi vedo robusto.

Non molto alto – sull’uno e settantasei – ma compatto.

Campionati provinciali studenteschi di getto del peso.

Penso di avere qualche chance.

Angelo Groppelli

Angelo Groppelli

Anche per saltare un giorno di scuola, mi iscrivo.

Nei pressi della pedana, gente che non credo possa darmi fastidio.

Il peso è quello di cinque chili, per juniores.

Provo e lo spedisco via: una undicina di metri abbondanti.

M’atteggio, faccio un poco il ganassa.

Quand’ecco che compare una specie di armadio a tre, forse quattro ante: alto alto, grosso grosso, con la faccia truce.

Agguanta l’attrezzo che gli scompare nella manona e con assoluta noncuranza lo spedisce lontano, moolto lontano.

Soccombo alla grandissima.

Scoprirò dopo che quel ciclone risponde al nome di Angelo Groppelli, uno che del getto del peso farà un’arte e che compare ad oggi tra i primi dieci lanciatori di sempre in Italia.

Anni dopo, m’occorrerà di passare più volte a fianco del giardino di casa sua a Sant’Ambrogio e di vederlo, in allenamento, alle prese con ripetute e ravvicinate prove.

Scommetto che non si ricorda affatto di me, di quel – fisicamente parlando e a lui paragonato – di quel fringuellino che si lasciò alle spalle senza il minimo impegno mille anni fa!

One Response to Angelo Groppelli, l’armadio a tre/quattro ante

  1. Paolo Montemurro ha detto:

    Bellissimi tempi,
    sono del 1957 e dall’infanzia fino al 1978 ho vissuto a Varese, che considero quindi la mia città (ora abito a Pescara).
    Conoscevo Groppelli in quanto, anche se lui era tesserato x la SNIA Milano, si allenava allo stadio di Varese dove io facevo atletica con la mitica Biumense ai tempi del Prof. Bellorini. Proprio in questi giorni mi è venuto in mente una volta che ci furono delle gare a Pavia, lui, Groppelli vinse e insieme alla coppetta gli consegnarono una busta… con i “soldi”, si’… 5 mila Lire.
    Saluti

    Paolo Montemurro

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