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Amici per la pelle

Nessun commento Cinema

Di quando in quando, con nostalgia, ripenso agli anni del liceo.

Ai professori e a quanto li facevo disperare.

Ai compagni, ovviamente, e, in particolare ai quattro o cinque con i quali la frequentazione andava ben al di là delle mattutine ore di lezione.

Biliardi e cinema se il tempo volgeva al brutto, bicicletta o, al lago, barca a remi, se e quando c’era il sole.

Dovunque, sempre tutti insieme, tranne quel particolare giorno di primavera del 1962 in cui, assente non rammento perché Dino, andammo al Gloria invogliati da un film di fantascienza che fin dal titolo prometteva mirabilie: ‘Reptilicus’.

Pochi minuti e già avevamo capito che – cosa ad ogni modo da ricordare in futuro – la pellicola in questione era la più brutta che avessimo mai visto e, quasi certamente, insuperabile su quella via per quanti altri film ci potesse capitare di visionare negli anni a venire.

Immediata, in quel preciso momento, la mia decisione.

Andato alla cassa e richiesto per favore l’uso del telefono, eccomi un minuto dopo a parlare con Dino e a magnificargli il film (“Devi venire. E’ un vero capolavoro. Hai tutto il tempo che vuoi. Noi restiamo anche per la proiezione successiva”) fino a convincerlo.

Non mi sembrava giusto, infatti, che solo lui sfuggisse a quella visione.

Era o non era uno dei miei amici per la pelle?

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