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La prevalenza delle ‘mezze seghe’,

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Certo, erano i primi anni Sessanta.

All’epoca, il mitico professor Mainardi, insegnante di scienze e chimica al liceo di Varese, guardando ai suoi studenti (ed io ero tra loro) e al mondo, già assai opportunamente esclamava “Il cretinismo dilaga!”

E’ quindi e pertanto storia direi antica.

Eppure, guardando all’oggi, nessuno mi toglie dalla mente che come in questi ultimi anni il predetto cretinismo non abbia mai dilagato.

Impetuosamente.

Possentemente.

Irresistibilmente.

Lo si coglie ovunque (il declino generale è evidente e inarrestabile se non con mezzi drastici che troverebbero l’opposizione delle oramai soverchianti ‘anime belle’, o, per meglio dire, ‘mezze seghe) e massimamente in politica.

Ora, che coloro che hanno in mano il pallino siano degli imbecilli può capitare.

Gravissimo è però il fatto che anche l’enorme maggioranza dei cittadini sia nelle medesime condizioni.

E il discorso non vale solo per l’Italia, per carità.

Basti pensare che accettiamo di essere governati a livello europeo da illustri incapaci non eletti ma nominati.

Basti, restando vieppiù basiti, rendersi conto che il fascista e dipoi lunghissimamente comunista, il pessimo, dittatoriale Giorgio Napolitano non solo è arrivato al Quirinale ma vi è stato confermato.

Basti guardare ai governi Monti e Letta che nessuno ha voluto e che ci sono stati imposti.

Basti pensare ai milanesi che eleggono sindaco Pisapia quasi non ne conoscessero idee e amicizie e si sorprendono, poverini, vedendo da che parte pende la sua amministrazione e quali assessori di infimo ordine abbia scelto.

E peggiorerà!

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