mdpr1@libero.it

La giustizia in mano alle donne

Nessun commento Varie ed eventuali

Ho una grande e antica considerazione per le donne.

Pochi giorni dopo l’inizio della prima elementare, tornato a casa, dissi a mia madre che le mie compagne erano molto più attente, brave, motivate e, alla fine, intelligenti della maggior parte dei maschi.

E non ho cambiato opinione.

Anzi.

Mi spaventa, però, il fatto che in questi ultimi tempi praticamente tutti i giudici, in specie al tribunale di Milano per varie ragioni più pubblicizzato, siano solo e soltanto donne.

Di più, che si tratti di signore – e sarò brutale – non particolarmente avvenenti, per così dire.

Al riguardo, la prima considerazione deve essere di ordine generale.

E’ un bene che il giudizio penale sia prevalentemente in mano a donne?

Poi, in particolare quando debbano giudicare di altre donne, è un bene che le predefinite poco avvenenti debbano decidere del destino delle belle?

(Mia figlia, interrogata in merito, mi ha detto: “Per carità. A scuola l’insegnante bruttina ha sempre trattato male le alunne più carine!”)

E non mi si venga a dire che si tratta solo di applicare la legge.

Così non è mai stato, così non è, così non sarà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *