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Le letture estive

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Follonica, ma vale anche per Otranto dove ero meno d’un mese fa.

Checchè dicano gli uccelli del malaugurio in attività permanente nei media, gli alberghi sono strapieni e così bagni, bar, gelaterie, ristoranti, eccetera.

Appunto in albergo, ogni due per tre, suona il telefono: è qualcuno che alla richiesta di una camera, novantanove volte su cento, si sente rispondere “Tutto esaurito, mi dispiace”.

Vendono bene anzi che no anche le librerie e, d’altra parte, in spiaggia, quasi tutte le signore (i maschi, più rozzi, no), sulla sdraio, leggono un romanzo.

Andrea Camilleri

Andrea Camilleri

E’ guardandomi in giro e valutando la disposizione in libreria dei volumi che sono arrivato alla conclusione che, anche quest’anno, vanno i romanzi di pura evasione, in particolare quelli americani e inglesi.

Tra gli autori italiani, in specie, le mille opere della Casati Modignani, le storie a firma Mazzantini, delle due Comencini, eccetera.

Certo, vende molto anche Cammilleri, che è poi l’unico romanziere che seguo con diletto.

Quasi tutte donne, ove si escluda il creatore di Montalbano.

Per parte mia, ho sul comodino la vita di Winston Churchill di Martin Gilbert, la vecchia e cara ‘La storia degli Stati Uniti d’America’ di Maldwyn Jones, una biografia di Montanelli appena uscita e, ovviamente, i miei due più recenti parti, ‘Varese, via Bernascone numero uno’ e ‘La Provvidenza divina e gli Stati Uniti d’America’.

Perchè ho qui e leggo le mie opere?

In quanto ricordo bene quel che ebbe a crivere in proposito Oscar Wilde: “In viaggio è necessario leggere qualcosa di veramente interessante, è per questo che ho sempre con me pagine che ho scritto io!”

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