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Il ritorno alla preferenze è senza dubbio gradito al malaffare e alla malavita

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Certo, in un mondo in tutto e per tutto ideale, niente di meglio che le preferenze per eleggere deputati, senatori e amministratori vari.

Ma è il nostro Paese ricomprensibile in un mondo ideale?

Da noi, e decenni di votazioni con le preferenze sono lì a testimoniarlo, è assolutamente il contrario.

La mafia, la camorra, la ndrangheta, tutte le varie criminalità organizzate che già convogliano oggi i voti di preferenza su amici e manutengoli a livello regionale e comunale, aspettano solo di poter ricominciare a fare altrettanto nelle elezioni nazionali.

Possibile che nessuno ricordi gli infiniti casi nei quali – in specie a Sud ma nemmeno la Lombardia ne è rimasta fuori visto che un suo assessore ha comprato, letteralmente comprato, i voti necessari per essere eletto salvo poi essere nelle mani dei malavitosi ai quali si era rivolto con successo – fior di mascalzoni sono entrati con valanghe di voti personali nelle diverse assemblee per fare gli interessi dei loro ‘padroni’?

E poi, quanti denari occorreranno a chi non sia appoggiato come sopra detto per condurre una campagna  che consenta una qualche seria probabilità di elezione?

E dove si cercheranno, a chi si chiederanno i moltissimi euro necessari anche solo per sperare?

Prendendo in cambio quali impegni?

LE PREFERENZE SONO SOLO E SOLTANTO IL MEZZO CONCESSO ALLA MALAVITA E AL MALAFFARE PER CONDIZIONARE LA POLITICA.

Chiunque abbia davvero – non solo a parole, come tutti i giornali e i politici – a cuore la democrazia deve combattere perchè non siano reintrodotte!

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