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Mario Monti, il genio che voleva modificare la Costituzione per decreto

Commenti (1) Varie ed eventuali

Invio a Gian Antonio Stella un sms nel quale sottolineo il fatto che fin dall’inizio (carta canta, i miei interventi in merito sono nel sito e datati) dell’infausta avventura montiana avevo avvertito il direttore del Corriere Ferruccio De Bortoli e lui stesso della assoluta inadeguatezza del ragioniere improvvidamente chiamato da quel baccalà di Napolitano a “salvare l’Italia”.

Mario Monti

Mario Monti

Aggiungo che, per quanto il Corriere si agiti con un fondo al limite del ridicolo firmato nientemeno che da Galli della Loggia, solo un incapace poteva, come a suo tempo ha fatto Mario Monti a proposito delle Province, pensare di modificare la Carta costituzionale per decreto e che la suprema Corte, pronunciandosi in merito, altro non ha fatto che dichiarare l’ovvia nullità dell’atto.

Stella risponde con un “Adesso te la prendi con un morto?” che mi fa incavolare.

Monti, intanto, resta senatore a vita e vedrete che prima o poi lo ritroveremo in sella, altro che morto.

E poi, soprattutto, questo è un modo per glissare sulle colpe sul tema del Corriere debortoliano, un modo per non parlare del sostegno senza se e senza ma dato al maggiordomo della Merkel.

Ma è arcinoto, i giornalisti – come i giudici e ancor più dei politici – non rispondono mai delle loro azioni.

One Response to Mario Monti, il genio che voleva modificare la Costituzione per decreto

  1. Rita ha detto:

    Ma dove sono tutte le persone per bene capaci di governare l’Italia senza buttarci tutti nel ridicolo?

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