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Il finisseur

Commenti (1) Sport

Domenica 7 luglio.

Il Tour de France, la ‘Grande Boucle’, arriva a Bagnèrre de Bigorre.

Tappa di montagna, ovviamente.

Tappa battagliata anzi che no.

La maglia gialla africana – è nato in Kenia – Christopher Froome perde per strada l’intera squadra e si trova solo nel gruppetto di testa.

Alejandro Valverde Belmonte (nessuno mai che scriva tutti e due i bellissimi cognomi dello spagnolo in questione) attacca sull’ultima salita, ma non troppo.

Ecco allora che, con uno scatto dei suoi, se ne va Daniel Martin.

Solo il danese Fuglsang riece a raggiungerlo con la conseguenza di finire battuto nella volata a due che chiude la frazione.

Daniel Martin

Daniel Martin

Ecco, io tifo per l’irlandese Martin, il ‘nipote d’arte’ dato che lo zio è Stephen Roche, a suo tempo in grado di vincere Giro, Tour e Mondiale nello stesso anno.

L’ho adottato da quando, sotto i miei occhi, a Varese, vinse una bella edizione della nostra Tre Valli.

E’ un classico ‘finisseur’, come ce n’erano una volta.

Pericolosissimo, quando scatta deciso a non molti chilometri dall’arrivo.

Non credo gli riesca alla fine di vincere un grande giro, ma nelle corse d’un giorno e in quelle a tappe di non oltre una settimana sa davvero il fatto suo come dimostrano le azioni portate a compimento e in specie la recente vittoria alla Liegi/Bastogne/Liegi, la ‘Doyenne’, ovvero la più vecchia corsa del mondo professionistico.

Chapeau!

One Response to Il finisseur

  1. Roberto ha detto:

    Se non sbaglio la piu’ vecchia corsa al mondo e’ la Milano Torino. L’anno scorso vinse Contador e in precedenza ne avevo viste diverse edizioni.
    Mi ricordo ancora al motovelodromo la vittoria di Poblet e poi quella di Balmamion, dello spagnolo Uriona e dell’abruzzese Taccone.
    Allora si scalava il Colle della Maddalena arrivando da Pecetto Torinese con pendenze del 14-16 per cento.
    Essendo la discesa pericolosa questo tratto e’ stato eliminato a vantaggio della facile salita di Pino Torinese.
    Chissa’ che ad ottobre Martin trionfi nella Milano Torino.
    Un saluto
    Roberto

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