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Da Roosevelt a oggi, nulla cambia

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Sempre i soliti problemi, sempre la crisi, sempre le solite soluzioni, sempre le solite parole

Varese 5 luglio 2013

Cercando di mantenere – e quasi mai mi riesce – un certo distacco come si conviene ad un osservatore, guardo all’oggi, ai dibattiti, alle promesse, agli sproloqui concernenti la crisi da tempo in atto e mi viene alla mente il celeberrimo discorso pronunciato il 2 luglio del 1932 a Chicago da Franklin Delano Roosevelt che da poco aveva ottenuto la nomination democratica e che ben sapeva, data la situazione, di avere la Casa Bianca in tasca.

Franklin Delano Roosevelt

Franklin Delano Roosevelt

Nell’occasione, il futuro amatissimo presidente parlò sì – e l’espressione passò alla storia oscurando il resto del suo dire – della necessità di “un nuovo patto (new deal) per il popolo americano” ma aggiunse che il medesimo popolo, per uscire dalla difficilissima situazione economica, aveva bisogno che le imposte fossero ridotte e il bilancio portato al più presto al pareggio.

Per parte sua – garantiva – avrebbe agito per abolire gli uffici inutili, per snellire le procedure, per diminuire drasticamente le spese.

Dopo la bellezza di ottantuno anni insomma, di qua e di là dell’Atlantico, siamo ancora lì: le stesse pecche, le stesse promesse.

Nutro una storicamente legittima sfiducia nel domani!

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