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Mark Valley

Nessun commento Varie ed eventuali

In ‘Boston Legal’ – serie tv che ho amato e amo – per cinque stagioni ha fatto la spalla.

I ruoli maschili principali erano affidati ai brillantissimi James Spader e Will Shatner.

Lui gli girava attorno: quadrato e squadrato, era un buon avvocato cui mancava il carisma, privo di appeal.

Anche quel tipo di repubblicano rigido e un po’ troppo serioso, di principi e retro’ che nei telefilm viene preso regolarmente in giro.

Alla fine, pero’, conquistava Julie Bowen, un gran bel bocconcino, credetemi.

Un ex marine, diceva, e ho appena scoperto che si è diplomato a West Point.

Niente male davvero.

Mark Valley

Mark Valley

L’ho visto, poi, vagare qua e là: una stagione in un serial, una in un altro.

Stasera, l’ho acchiappato nei primi due episodi di ‘Human Target’, un telefilm programmato solo per due anni nel quale è Christopher Chance, un supereroe vero, che non ha bisogno di poteri soprannaturali perché sa e fa tutto: combatte ogni tipo d’arte marziale, pilota gli aerei in avaria, capisce subito chi sono i cattivi.

Insomma è imbattibile.

Chissà se si è divertito, mi chiedo, e devo pensare di si’ vista la sua preparazione all’accademia.

Parlo di Mark Valley, quel tipo mooolto americano, biondo, con la mascella quadrata…

E adesso cosa diavolo gli avranno proposto.

A mio modo di vedere, il ruolo principale non lo regge.

Mi dia retta, torni a fare il caratterista: li’ andava benissimo.

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