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Un anno senza estate il 2013? Ce n’è già stato uno!!!

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Aprile 1815, isole della Sonda.

Il vulcano Tambora esplode.

E’ con ogni probabilità l’esplosione vulcanica piu’ distruttiva e forte di tutti i tempi.

Si alzano infiniti cumuli di cenere ad oscurare il cielo.

Nel successivo 1816, le ceneri sono oramai presenti in tutto l’emisfero settentrionale, tanto fitte e intense che i raggi del sole non riescono a raggiungere la Terra.

E’ quello che viene ricordato ‘L’anno senza estate’.

Le cronache dell’epoca riportano scene e tragedie conseguenti di ogni tipo e ricordano la grave carestia per la mancanza dei raccolti che colpi’ in specie il Canada e l’Europa settentrionale ma anche, per esempio, la nostra Valtellina .

Di tutta evidenza, nessun possibile paragone.

Piace scrivere – guardando alle piogge in atto e dimenticando le infinite occasioni nelle quali è piovuto in primavera molto di piu’- piace dicevo, scrivere che si prospetti in questo 2013 un nuovo ‘anno senza estate’.

Le solite frescacce dei giornalisti che sperano titolando a effetto di catturare un lettore in piu’.

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