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Le ragioni giuridiche alla base della secessione sudista del 1860/61

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La scelta di definirsi ‘Confederazione’ da parte degli undici Stati del Sud che tra il 1860 e il 1861 si distaccarono dall’Unione non era affatto casuale.

Il vocabolo era stato scelto per sottolineare l’argomento giuridico utilizzato per giustificare la secessione.

Jefferson Davis

Al congresso, al senato, sul tema si era in particolar modo esercitato il futuro presidente appunto della Confederazione Jefferson Davis nei tempi che avevano preceduto l’atto formale da parte degli undici Stati.

(Ricordo per inciso che Alabama, Florida, Georgia, Louisiana, Mississippi, South Carolina e Texas avevano deciso l’abbandono negli ultimi mesi del 1860 dopo l’elezione di Lincoln, mentre Arkansas, North Carolina, Tennessee e Virginia lo fecero nell’aprile del 1861).

I sudisti avevano sostenuto che in base alla Costituzione ciascuno Stato dell’Unione dovesse avere la più ampia libertà in tema di politica interna, inclusa quella di secedere e cioè di porre termine a un rapporto che aveva avuto inizio in quanto liberamente accettato dalle parti in causa e che non poteva continuare quando le ragioni di solidarietà fossero venute meno.

Da sottolineare che Jefferson Davis non fu mai processato per evitare che su questo delicato tema ci si addentrasse seriamente non essendo in ipotesi le idee sudiste in merito campate per aria.

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