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Aaron Burr: senatore, vice presidente, duellante e traditore

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1973, esce il romanzo storico ‘Burr’ che il grande Gore Vidal ha scritto ripensando alla controversa figura di Aaron Burr, la cui particolare e articolata avventura umana lo aveva da sempre interessato.

Aaron Burr

Aaron Burr

Ma chi diavolo fu Burr?

Rampollo di una illustre famiglia della Nuova Inghilterra, il Nostro partecipò giovanissimo alle prime fasi della rivoluzione americana.

Dipoi, adeguatamente coniugato (aveva portato all’altare una ricca vedova), aprì uno studio legale a New York dedicandosi alla politica.

Nelle elezioni per il senato del 1791, sconfisse Alexander Hamilton e tale sua affermazione diede il via a una contrapposizione con il federalista destinata nel tempo a trasformarsi in vero e proprio odio.

Arrivato con le votazioni del 1800 alla vice presidenza (aveva ottenuto lo stesso numero di delegati di Thomas Jefferson e la camera, chiamata in casi simili a scegliere, gli aveva alla fine preferito per la carica di capo dello Stato il rivale, anche per intervento del predetto Hamilton), nel successivo 1804, tuttora in attività come vice, uccise in duello il rivale che gli si era opposto nuovamente ostacolandolo anche nella corsa al governatorato del New York.

Costretto a fuggire a Filadelfia, fu poco dopo coinvolto in oscuri maneggi volti a favorire la Spagna.

Processato per alto tradimento, se la cavò pur non riuscendo mai a fugare i sospetti dei più.

Rifugiatosi temporaneamente in Europa, tornò infine a New York dove visse nell’oscurità fino alla morte.

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