mdpr1@libero.it

Gli aforismi e le battute di Giulio Andreotti

Nessun commento Varie ed eventuali

Il ‘divo’ Giulio Andreotti non fa in tempo a lasciarci che già in libreria, ad opera del giornalista del Corriere Massimo Franco, appare un libro che raccoglie le sue celeberrime battute e i suoi aforismi.

Tutti conoscono “Il potere logora chi non ce l’ha” o, per dire, “Nulla è più definitivo del provvisorio”, ma infinite altre sue caratteristiche espressioni qui riportate sfuggono alla comune memoria.

Giulio Andreotti

Giulio Andreotti

Divise per capitoli, secondo i diversi argomenti, sono impagabili e, quasi sempre, dettate dal cinismo romanesco che lo caratterizzava nonché da una sottile e feroce cattiveria.

Ne riporto alcune:

“Sapendo che Pietro lo avrebbe rinnegato per tre volte, Gesù gli guarì la suocera morente”.

“La legge è uguale per tutti tranne che per i magistrati. Forse perché nei tribunali ce l’hanno scritto alle spalle e fanno fatica a girarsi”.

“Non attribuiamo i guai di Roma all’eccesso di popolazione. Quando i romani erano solo due, uno uccise l’altro”.

“Io capo della P2? Non mi sarei mai accontentato di essere capo di una sola loggia”.

“Tutti i miei amici che facevano sport sono morti”.

“Governare è distribuire equamente lo scontento”.

“Non ho vizi minori”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *