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Paolo Granzotto specifica a proposito di Shizogeno Montanelli

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Spedito via mail il mio ‘Schizogeno Montanelli’, da Paolo Granzotto, amico mio carissimo eper lunghissimi anni al fianco di Indro,mi è arrivato il pezzo che qui pubblico. Si tratta di un brano del suo ‘Montanelli’, editore Il Mulino

A trent’anni, col pretesto di spiegare il perché del nome Indro, Montanelli diede una versione picaresca della sua nascita, con i fucecchiesi divisi in fazioni, gli «insuesi» (quelli che stavano in alto) e gli «ingiuesi» (quelli in basso), precisando che la mamma Maddalena Doddòli era insuese mentre il padre, Sestilio Montanelli, era ingiuese talché la nonna materna, non potendo accettare che il nipote nascesse ingiuese, al nono mese di gravidanza portò la figlia in su, ma poi il marito se la riportò in giù, in un viavai ringhioso. Secondo quanto scriveva l’interessato, chiamando il figlio con un nome che nemmeno ai tempi dei tempi fosse mai appartenuto ai Doddòli, babbo Sestilio intendeva dare una lezione ai suoceri. E scelse, appunto, Indro. In verità intendeva chiamarlo Indra, come la divinità indiana, ma siccome quella «a» finale poteva trar in inganno sul sesso del neonato, la mutò in una «o». Non contento, attingendo al greco e al latino si inventò per Indro anche un quarto nome (gli altri due erano Alessandro e Raffaello), Schizogeno ovvero, e riferendosi al pandemonio suscitato dalla sua nascita, «Generatore di divisioni». I Dòddoli non batterono ciglio anche perché, avendo tra le fila un Curtatone, detto familiarmente Bibi, non avrebbero potuto certo scagliare la prima pietra. (Da “Montanelli”, di Paolo Granzotto – Editore Il Mulino)

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