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‘Lepre di tegole’

Commenti (1) Varie ed eventuali

Ricordate? Qualche anno fa, un conduttore televisivo fu messo alla porta dalla RAI per aver tranquillamente parlato di quanto gustosi possano essere i gatti e per aver suggerito la ricetta migliore per cucinarli.

Apriti cielo!

F. De Andrè

Fabrizio De Andrè

La faccenda mi torna alla mente quando – e capita spesso, vista la bellezza del pezzo – ascolto ‘Creuza de ma’ di Fabrizio De André.

Non andrebbe vietata anche la trasmissione sia radiofonica che televisiva di quel bellissimo brano considerando che ad un certo punto il cantautore, leccandosi i baffi, parla di un “pasticcio in agrodolce di ‘lévre di cuppi’ ovvero ‘lepre di tegole’” laddove con questa immaginifica espressione si intende proprio il gatto?

Quel che nel caso salva la canzone di De André dalla radiazione è il fatto che ‘Creuza de ma’ (che significa, incredibilmente, ‘mulattiera di mare’) è cantata in genovese stretto e le anime belle del dialetto della Lanterna non capiscono un fico secco!

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One Response to ‘Lepre di tegole’

  1. Rita ha detto:

    Tutto questo mi è molto simpatico, però devo aggiungere che il sig. Mauro è una forza della natura!!!!!!!!!

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