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John Huston si diverte

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Dopo Pearl Harbor, molti cineasti americani fecero domanda per entrare nelle fila dell’esercito.

Tra gli altri, John Huston, al momento impegnato nella regia di ‘Agguato ai tropici’.

La chiamata gli arrivò proprio mentre girava le ultime scene.

John Huston

John Huston

Ecco come Huston racconta quello che accadde allora sul set: «Era la storia di un piano giapponese che si proponeva di provocare una ‘Pearl Harbor’ sul canale di Panama. Humphrey Bogart era stato catturato dai giapponesi ed era tenuto prigioniero in una casa vicino al canale. Continuai rendendo le cose il più possibile difficili al mio successore. Avevo legato Bogie ad una sedia e piazzato circa il triplo dei soldati giapponesi necessari a tenerlo prigioniero. C’erano sentinelle a ogni finestra con le mitragliatrici spianate. Tutto questo perché non ci fosse alcun modo verosimile in cui Bogart potesse fuggire. Girai la scena, quindi chiamai il produttore e gli dissi: ‘Sono di partenza. Sono arruolato. Bogie saprà come cavarsela’.

Affidarono il film a Vincent Sherman. La produzione non intendeva affatto affrontare spese per cambiare quello che avevo già girato, così che a Vincent toccò inventare il modo di tirare Bogie fuori da quella casa. La sua improbabile soluzione fu di fare impazzire uno dei soldati giapponesi che erano nella stanza. Ho paura che da quel momento in poi il film mancasse di credibilità».

Il grande John si era divertito, ma la pellicola, soprattutto a causa dell’assurdo finale, resta assai poco convincente e la peggiore tra quelle da lui firmate.

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