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USA: influenze sulle elezioni

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Come e qual modo la possibile o certa prossima nomina uno o più giudici della Corte Suprema influisca sulle elezioni presidenziali americane.

Elezioni per la presidenza USA del 2008.

Alla fine della maratona che li ha visti affrontare e sconfiggere gli avversari interni al loro partito tra primarie e caucus, ecco l’un contro l’altro armati, il democratico Barack Obama e il repubblicano John McCain.

Contrapposizioni ideali, ideologiche, programmatiche, politiche risapute.

Nel caso specifico, però, una ragione in più per votare l’uno o l’altro: due giudici della Corte Suprema sono prossimi all’addio, intendono dare le dimissioni lasciando liberi appunto due scranni.

Ora, atteso che è il presidente che nomina i membri dell’altissimo consesso e considerando che è a tutti noto che la Corte dovrà di lì a poco deliberare in merito a leggi che riguardano l’aborto, i matrimoni tra gay e altre misure cosiddette ‘liberal’, la prevalenza dell’uno o dell’altro candidato a White House ne determinerà la composizione spostando, vincesse Obama, gli equilibri che vedono pel solito prevalere nelle decisioni i conservatori che invece resterebbero in maggioranza se alla Casa Bianca arrivasse McCain

Inciderà, pertanto e comunque, assai profondamente sul futuro socio/istituzionale del Paese.

Come tutti sanno, prevarrà proprio il senatore dell’Illinois che nel 2009 nominerà giudice della Corte Suprema l’ispanica Sonia Sotomayor e nel 2010 opterà per Elena Kagan, due signore su posizioni assolutamente ‘liberal’.

Non è questo l’unico momento – solo uno dei molti – nel quale la futura, certa o possibile che sia, nomina di uno o più componenti della Corte ha influito e non poco sul risultato delle consultazioni novembrine.

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