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Economia al collasso: la ricetta, da riprendere oggi, del dottor Townsend

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1933, anno fra i peggiori della ‘Grande Depressione’.

Long Beach: sul giornale locale appare un articolo firmato dal dottor Francis Townsend.

Come spazzare via la crisi economica, si chiedeva il Nostro?

Semplice: a tutti gli anziani che avessero più di sessanta anni d’età avrebbe dovuto essere corrisposta da un determinato momento in poi una pensione di duecento dollari al mese.

Due le condizioni inderogabili.

La prima: gli ultrasessantenni ancora in attività per avere diritto a ricevere l’importo avrebbero dovuto appunto andare in quiescenza la qual cosa avrebbe liberato posti di lavoro per i giovani.

La seconda: chi avesse ottenuto la predetta somma – all’epoca, cospicua, visto che i pensionati, negli otto Stati nei quali esisteva l’assegno di vecchiaia, all’epoca potevano contare da un minimo di otto dollari a un massimo di trenta al mese – era tenuto obbligatoriamente a spenderla nel giro dei trenta giorni successivi.

Così, sosteneva Townsend, si sarebbero rilanciati i consumi e l’economia avrebbe ripreso vigore.

Dove trovare i soldi necessari?

Davanti a questo ostacolo si impantanava il piano.

Piano da riprendere oggi uscendo in prima battuta dall’euro, svalutando secondo necessità la ritrovata liretta, stampando il denaro necessario.

Non si farà e le cose andranno sempre peggio!

Francis Townsend

Francis Townsend

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